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    Il vicepresidente Sala: “I programmi europei come occasioni di sviluppo”

    I numeri e i prossimi bandi all’evento annuale sui fondi POR FESR 2014-2020

    di redazione open innovation | 18 dic 2018

Sala Biagi gremita – quasi 700 le richieste di partecipazione – per l’evento annuale “POR FESR 2014-2020. Innovazione e competitività”, promosso la mattina del 18 dicembre da Regione Lombardia. Con un punto di vista condiviso e affermato più volte: la necessità di guardare all’Europa come opportunità. Un’opportunità che si rinnoverà anche nel 2019, attraverso riedizioni o nuove call della Regione.

A dimostrarlo c’è la carrellata sui numeri dei fondi POR (Programma Operativo Regionale) FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2014-2020, erogati da Regione Lombardia attraverso tutta una serie di bandi illustrati da Federica Marzuoli, Autorità di Gestione POR FESR 2014-2020 dell’ente. Una dotazione complessiva di ben 970 milioni di euro distribuiti tra sei ASSI con obiettivi diversi, accompagnati alla capacità di andare incontro alle esigenze di innovazione di ogni ordine di azienda, dalle più piccole alle più grandi, nonché di mettere in contatto il mondo produttivo con quello della ricerca, fanno del POR FESR uno strumento di grande flessibilità e interesse.

GLI OBIETTIVI DI REGIONE

L’incontro è stato aperto dal vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala: “Regione Lombardia mette a disposizione circa un miliardo di euro dai fondi europei, per investimenti che hanno come obiettivo prioritario la crescita economica, produttiva e sociale del nostro territorio”.

“A fronte della dotazione iniziale di circa un miliardo dunque Regione Lombardia ha già programmato interventi per 800 milioni di euro – ha spiegato dunque l’assessore -. Sosteniamo fortemente la creazione di una rete tra pubblico e privato, per realizzare insieme progetti di ricerca e innovazione su tematiche strategiche per la vita dei cittadini”. 

Attraverso il POR FESR 2014-2020 Regione Lombardia sostiene allora un modello di crescita che punta sulla ricerca e sull’innovazione anche grazie alla diffusione delle nuove tecnologie, e promuove un uso intelligente delle risorse e una gestione equilibrata del patrimonio culturale. I fondi POR FESR risultano quindi vitali non solo a livello di crescita economica, ma per uno sviluppo a trecentosessanta gradi.


LE MISURE del 2019

L’appuntamento ha permesso a imprese e organismi di ricerca di focalizzare i bandi attualmente disponibili, alcune best practice – ovvero progetti già finanziati e con un buono stato di avanzamento, in particolare sugli ASSI I (Ricerca Sviluppo e Innovazione) e III (Competitività PMI) –, ma anche le prossime misure in programma.


“Con il prossimo bando ‘Call Hub Ricerca e Innovazione’ al via dal gennaio 2019 - ha specificato in particolare Sala - Regione Lombardia destina 70 milioni a fondo perduto per imprese e organismi di ricerca per rafforzare la capacità innovativa del territorio. Saranno finanziati progetti di ricerca, sviluppo e innovazione volti al potenziamento degli ecosistemi lombardi”.

Sempre per l’Asse I, sono previsti anche una Call HUB RICERCA per le Aree interne; una seconda edizione del FRIM FESR e di Innodriver, oltre al bando Fashiontech.

Per l’ASSE III, nel 2019 via libera a Turismo e attrattività; Turismo e attrattività per Valli del Lario e Oltrepò Pavese: al bando Attrattori, al Fondo internazionalizzazione; al Voucher Internazionalizzazione e alla seconda edizione di Intraprendo.

EUROPA OCCASIONE DI SVILUPPO

Tra i temi toccati dal vicepresidente, anche un riferimento all’attuale situazione politica con il pericolo d’infrazione dell’Italia paventato dall’Ue: “Il problema non è ottenere il via libera dall'Europa, ma creare una strategia con l’Europa – ha notato dunque Sala -. L’Italia deve recuperare il ruolo di leadership con programmi che attirino l’Europa. Non ci sono solo problemi da risolvere, ma anche programmi europei di sviluppo da cogliere”.

Un concetto ribadito anche da Massimo Gaudina, alla guida della rappresentanza della Commissione Ue a Milano, uno degli oratori insieme al Rapporteur DG Regio – Commissione Europea Francesco De Rose e al Rappresentante Agenzia per la Coesione Territoriale Michele D’Ercole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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