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    Innovazione, da Sala i dettagli del bando da 70 milioni di Regione Lombardia

    Il vicepresidente illustra obiettivi e criteri per fondi a progetti di ricerca

    di redazione open innovation | 14 dic 2018

Il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala ha chiamato a raccolta le imprese (grandi, medie e micro) e gli organismi di ricerca pubblici e privati (Università, istituti di ricerca, IRCCS) presentando il bando “Call Hub Ricerca e Innovazione”, dedicato alla realizzazione di progetti strategici di ricerca e sviluppo.

Nel corso della presentazione, il vicepresidente ha infatti illustrato i criteri e gli elementi per poter partecipare alla Call e risposto alle domande degli imprenditori e portatori di interesse connessi.

L’obiettivo del bando è rafforzare la capacità innovativa del territorio e le infrastrutture della ricerca e dell’innovazione, per rendere sempre più breve il passo tra le idee e la loro realizzazione: per attuare, cioè, il trasferimento tecnologico e sostenere la crescita competitiva della Lombardia.

Qui il video della presentazione:


Sono 70 i milioni di euro (da risorse europee POR FESR 2014-2020 e da risorse autonome) che Regione Lombardia ha messo a disposizione per la seconda edizione di questa iniziativa strategica.

Risorse a fondo perduto, destinate a sostenere progetti realizzati in partenariato tra imprese e organismi di ricerca. I progetti dovranno essere di grande impatto, anche dal punto di vista economico: minimo 5 milioni di investimento previsto. Regione Lombardia, a sua volta, concederà un contributo medio del 50%, fino a un massimo di 5 milioni per ciascun progetto.

“Stimiamo di generare 140 milioni di euro su progetti di ricerca e innovazione - ha precisato Sala - visto che le imprese coprono i costi al 50%. I progetti muoveranno una leva economica di investimenti pari a 1,4 miliardi, l’equivalente dello 0,4% del Pil della Lombardia”.

I PARTNER DEI PROGETTI

Il partenariato dovrà essere composto da un minimo di 3 soggetti fino a un massimo di 8, autonomi tra loro, e dovranno essere sempre presenti almeno una PMI e un organismo di ricerca. Ciascuna impresa può partecipare a massimo un partenariato, mentre nel caso degli organismi di ricerca il limite sale a due, ma a condizione che si tratti di dipartimenti diversi e che almeno un progetto sia presentato in collaborazione con un’altra università/centro di ricerca.

A differenza del bando precedente, poi, anche gli organismi della ricerca potranno essere capofila, e non più solo imprese.


INTERVENTI MIRATI, NO A RISORSE DISTRIBUITE ‘A PIOGGIA’

La volontà di Regione Lombardia è, quindi, coinvolgere sempre nuove imprese e organismi di ricerca in un progetto comune di crescita e sviluppo: niente risorse a pioggia, dunque - ha aggiunto il vicepresidente Sala - ma “interventi mirati e sinergici, negoziati direttamente con i partner per massimizzare gli impatti dei progetti di ricerca e sviluppo sulla crescita del territorio e sul benessere dei cittadini”.

La Call prevede due step: una prima fase di valutazione, da gennaio a marzo 2019 e una seconda fase di vera e propria negoziazione tra Regione Lombardia e i partner che hanno presentato il progetto di ricerca e sviluppo. La negoziazione si concluderà con la sottoscrizione di un Accordo, in cui verranno concordati i miglioramenti progettuali e indicati i tempi effettivi di realizzazione del progetto: massimo due anni e mezzo (30 mesi) dalla sottoscrizione.

“Uno degli obiettivi di questa misura - ha concluso il vicepresidente - è il rafforzamento della proiezione internazionale del territorio. I progetti che saranno oggetto di accordo potranno infatti contribuire a creare condizioni favorevoli affinché il nostro ecosistema della ricerca e dell’innovazione concorra in modo ancor più efficace in Europa, ad esempio nel prossimo programma quadro Horizon Europe”.

Ulteriori informazioni a questo link.

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