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    Regione Lombardia punta sulla Blockchain per il Premio “Lombardia è ricerca”

    Il Vicepresidente Sala: svolta epocale per la pubblica amministrazione

    di redazione open innovation | 22 gen 2019

È ufficialmente partita la sperimentazione blockchain promossa da Regione Lombardia e applicata al Premio Internazionale “Lombardia è Ricerca.

Da quest’anno il regolamento del Premio, infatti, prevede che tutto il procedimento di assegnazione avvenga tramite una piattaforma digitale che si avvale di tecnologie blockchain. E nella serata di lunedì 21 è stata effettuata la prima registrazione al sistema da parte di uno scienziato dell’Università di Cambridge, membro della giuria di top scientist internazionali: una procedura che ha richiesto solo tre minuti.

 

Una novità assoluta, all’insegna della trasparenza

“Si tratta di una svolta epocale – sottolinea il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala -, che potrà diventare il fondamento per ulteriori sviluppi e applicazioni, con l'obiettivo di offrire a cittadini e imprese un accesso semplificato e sicuro a molti servizi della pubblica amministrazione”.

"Quella avviata da Regione Lombardia è una delle prime sperimentazioni di blockchain promosse in Italia e in Europa da una pubblica amministrazione – osserva anche Sala - . Per la prima volta al mondo un premio scientifico, e il relativo impegno economico di risorse pubbliche, viene assegnato tramite un sistema in grado di certificare, in modo sicuro e immutabile, la correttezza e la validità della procedura. L'applicazione della blockchain al Premio, infatti, rende trasparenti e tracciabili tutti i passaggi che portano alla nomina del vincitore”.

Ogni cittadino avrà la possibilità di seguire in tempo reale il percorso del Premio: l'individuazione degli scienziati incaricati di svolgere il ruolo di giurati, la raccolta delle nomination da parte dei Top Italian Scientist negli ambiti afferenti le Scienze della Vita, la selezione finale del vincitore.

Il Premio Internazionale “Lombardia è ricerca”
Quella del 2019 sarà la terza edizione del Premio Internazionale “Lombardia è ricerca”, istituito da Regione Lombardia per riconoscere pubblicamente l’impegno e il talento di persone che con le proprie scoperte, ricerche e invenzioni si siano distinte per il contributo reso all’avanzamento della conoscenza scientifica e al miglioramento della qualità della vita delle persone. Il Premio, del valore di 1 milione di euro, quest’anno avrà come tema l’“healthy ageing”.

 

Piena autenticità dei dati raccolti

L'applicazione delle tecnologie blockchain permetterà anche di garantire la piena autenticità dei dati raccolti, che potranno essere elaborati con strumenti avanzati come gli algoritmi di intelligenza artificiale.

“Potremo ottenere una maggiore accuratezza delle analisi eseguite sui dati e una migliore aderenza delle decisioni prese dalla pubblica amministrazione alle effettive necessità dei cittadini”, spiega ancora Sala.

 

Impronta digitale

Ogni decisione assunta diventa infatti un documento informatico, per il quale viene generata una impronta digitale che è registrata su una blockchain pubblica per garantire l'immutabilità e la tracciabilità della decisione, garantendo al tempo stesso il pieno rispetto della privacy di tutti gli attori coinvolti.

L'impronta digitale è conservata da tutti i partecipanti alla blockchain ovunque nel mondo. Chiunque potrà controllare, in ogni istante, le decisioni assunte: nel caso della prima sperimentazione del Premio Internazionale “Lombardia è Ricerca” è sufficiente accedere alla pagina dedicata sulla piattaforma Open Innovation di Regione Lombardia.

Il percorso di definizione della Giuria, i cui componenti sono stati selezionati sulla base del criterio oggettivo dell'H-index, si è avviato con questa prima registrazione, è certificato su blockchain e si completerà con la prima convocazione, prevista per martedì 19 febbraio 2019.

Sucessivamente, tramite la piattaforma verranno raccolte le nomination: sono 1260 i top italian scientist che potranno avvalersi del sistema offerto da Regione Lombardia per segnalare i candidati che ritengono meritevoli del Premio.

 

 

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