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    Evento “Call Hub”: “Ecco innovazioni e tecnologie su cui puntare”

    L’intervento di Metta (IIT) e le soluzioni concrete dei progetti vincitori del bando di Regione

    di redazione open innovation | 21/07/2020

Una ‘scoperta’ delle eccellenze sul fronte della Ricerca e Innovazione sul territorio, uno sguardo alle tecnologie “dirompenti” che possono fare la differenza per il nostro sviluppo, con la consapevolezza che proprio R&I possono e devono essere al centro della ripartenza italiana, dopo l’emergenza Covid.

Si è articolato lungo questi due binari l’evento on line “Call Hub: idee che innovano”, promosso il 20 luglio da Regione Lombardia per raccontare il proprio sostegno a chi guarda già a nuove cure, nuovi modi di produrre con minor impatto ambientale, nuove forme di mobilità. A chi, insomma, è partito da bisogni concreti dei cittadini e del territorio per cercare risposte innovative.

Come hanno fatto ad esempio i 33 i vincitori del bando di Regione “Call Hub Ricerca e Innovazione”, finanziato da Regione Lombardia con 114 milioni di euro (a valere su risorse POR FESR 2014-2020): il bando prevede un investimento complessivo, tra risorse pubbliche e private, di 250 milioni di euro.

I numeri del bando

Il bando ‘Call Hub’, aperto nel marzo 2019, ha selezionato i vincitori a fine dello scorso anno. I progetti sono partiti e le loro “idee che innovano” sono state protagoniste della giornata, in particolare in una sessione interattiva nel pomeriggio in cui i vincitori hanno presentato i propri progetti in un’ottica di matching e condivisione.

I progetti riguardano in particolare gli ambiti della salute, sostenibilità, manifattura avanzata, smart mobility, connettività, nutrizione e cultura.  Li hanno portati avanti più di 200 partner: 45 grandi imprese, 102 MPMI, 57 organismi di ricerca, tra loro anche ben 80 micro e piccole imprese, tra cui 5 startup innovative.

La giornata

Protagonista è stata anche un’eccellenza italiana e internazionale sul fronte dell’innovazione, l’Istituto Italiano di Tecnologia, con le scoperte di cui ha parlato il Direttore Scientifico dell’IIT Giorgio Metta ospite dell’evento in streaming (guarda qui la video intervista sulle innovazioni attivate dall’IIT contro il Covid-19) insieme al vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala, a Nicola Tucci - Strategic Senior Consultant and Evaluator, tra i valutatori dei 33 progetti - e al Direttore Generale Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione di Regione, Roberto Albonetti.

Alla giornalista Tiziana Ferrario, che ha condotto l’appuntamento del mattino, Metta ha ricordato ad esempio la centralità di Data e di potenza di calcolo, se è vero che già oggi le case farmaceutiche possono testare virtualmente le potenzialità dei nuovi farmaci grazie alla simulazione a computer del loro possibile effetto sulle proteine delle cellule su cui andrebbero ad agire. Uno scenario importante, ad esempio, per il settore biotech, già oggi eccellenza lombarda che punta a rafforzare il proprio ruolo anche a livello internazionale.

Ma l’innovazione passa anche da materiali innovativi, come quello - ricorda Metta - capace di assorbire olii e non acqua: un alleato potenzialmente preziosissimo per ripulire fiumi e mari da agenti inquinanti.

C’è poi il fronte della genomica: con il costo di un sequenziamento dell’interno genoma umano sceso ormai sotto i mille dollari dobbiamo già immaginare un domani in cui “la prima cosa che faremo entrando in un ospedale sarà proprio una mappatura completa dei nostri geni, su cui poi si baseranno le cure”.

Per rivedere l’evento, clicca qui.

Ecco le innovazioni della “Call Hub”

La salute è anche tra gli “ecosistemi” più esplorati dal bando “Call Hub”, con l’applicazione delle tecnologie più avanzate - ad esempio la stampa 3D per creare modelli anatomici a supporto di chirurgia e formazione; o con lo sviluppo di nuovi protocolli per la condivisione e standardizzazione delle procedure di raccolta, trasporto, analisi e trattamento dei campioni biologici e dei dati clinici (biobanca), per favorire prevenzione personalizzata e diagnosi precoce aperte appunto dagli straordinari sviluppi della genomica nell’ultimo decennio.

Tra i progetti vincitori anche quello di un’etichetta intelligente, capace di adattare il suo messaggio a seconda di stimoli esterni, e priva del substrato che rappresenta oggi uno scarto no recuperabile. E ancora il drone per il trasporto farmaci in condizioni di emergenza, i superfood ovvero alimenti nutrizionalmente migliorati, in grado anche di rispondere a specifiche problematiche di salute dei pazienti, o la stampante 3D tra le più grandi al mondo.

Clicca qui per leggere una descrizione dei 33 progetti co i loro obiettivi, l’elenco dei partner, il valore economico.

Pilastri fondamentali

“Anche a fronte della grave emergenza che ha colpito il nostro territorio – hanno commentato il presidente della Regione Attilio Fontana e il vicepresidente Fabrizio Sala – ricerca e innovazione si confermano pilastri fondamentali per il futuro. Con la ‘Call Hub’ finanziamo progetti unici al mondo che cambieranno la vita delle persone e che risponderanno in modo immediato alle nuove e mutevoli necessità dei cittadini”.

 “Il tasso di innovazione – ha aggiunto il vicepresidente Sala – è estremamente elevato e abbiamo stimato che circa il 35% di questi progetti registrerà almeno un nuovo brevetto. Con questo bando, inoltre, attiviamo numerose collaborazioni di prestigio, nazionali e anche internazionali per accrescere l’attrattività del nostro territorio”. Uno dei criteri di valutazione dei progetti era, tra l’altro, la replicabilità per altri bandi internazionali, come ricordato da Nicola Tucci. Sempre il valutatore ha sottolineato l’altro aspetto discriminante: quelle proposte dai 33 progetti sono “innovazioni realmente fruibili e spendibili per il cittadino”.

L’importante insomma è ricordare che “l’era dei rinvii, delle mezze misure, degli espedienti ingannevolmente consolatori, dei ritardi è da considerarsi chiusa. Ora inizia il periodo delle azioni che producono delle conseguenze”, monito di Churchill citato nelle sue conclusioni da Roberto Albonetti. E che in questo senso anche la Pubblica Amministrazione è chiamata a fare la propria parte, ad esempio sul fronte della digitalizzazione, e su quello dello Smart Working destinato a far parte della ‘nuova normalità’ della PA, certo in forme diverse da quelle imposte dal lockdown.

La partecipazione

I numeri dell’evento on line testimoniano di un forte interesse forte verso i temi proposti, anche nella formula ‘da remoto’ e ormai in piena estate: quasi 1.900 persone collegate sul canale Facebook di Open Innovation, per un totale di oltre 8.800 visualizzazioni (anche attraverso il canale FB di Regione Lombardia), oltre 1.800 le riproduzioni dal canale YouTube della nostra piattaforma, 28.700 persone raggiunte su FB nella giornata del 20.

 

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