• Premio Lombardia è Ricerca

    Premio Lombardia è ricerca l’8 novembre alla Scala, ecco le scuole vincitrici

    Le idee degli studenti premiate da Regione insieme al professor Kroemer

    di redazione open innovation | 24 ott 2019

La Giornata della Ricerca si avvicina - si terrà il prossimo 8 novembre al Teatro alla Scala di Milano - e ora Regione Lombardia, che la promuove con Fondazione Veronesi, svela il nome delle scuole vincitrici del “Premio Lombardia è Ricerca” per gli studenti.

Lo hanno fatto il presidente di Regione Attilio Fontana, il vicepresidente Fabrizio Sala, l’assessore all’Istruzione Melania Rizzoli, illustrando il programma della Giornata (per saperne di più leggi qui) insieme al Presidente della Fondazione Veronesi Paolo Veronesi, al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Roberto Proietto, alla Presidente del Comitato Premio Claudio De Albertis Carla De Albertis e alla conduttrice televisiva Alessia Ventura, che presenterà l’evento alla Scala.

Sono dunque tre i team che saliranno sul palco, dopo la consegna del Premio internazionale di Regione “Lombardia è Ricerca” al professor Guido Kroemer, proclamato vincitore da una giuria di 15 top scientists.

Kroemer riceverà l’assegno da un milione di euro per le sue ricerche sui meccanismi di protezione delle cellule e di aumento della loro longevità messi in moto dal digiuno, ovvero dalla riduzione delle calorie assorbite (leggi di più sulla scoperta a questo link): questa terza edizione del Premio è infatti dedicata all’Healthy Ageing, l’invecchiamento in salute.

Ed ecco invece le scuole che verranno premiate per le loro invenzioni: il Liceo Scientifico Statale Galilei di Erba (Co), primo classificato e vincitore di 15 mila euro; l’Istituto Aeronautico Locatelli di Bergamo, a cui andranno 10 mila euro; e infine l’ISIS Facchinetti di Castellanza (Va), vincitore del terzo premio di 5 mila euro. Inoltre, 5 mila euro per gli istituti di provenienza dei vincitori, per un totale da parte di Regione Lombardia di 45 mila euro.

Le idee innovative e i prototipi degli studenti

Le loro idee? “Caring Sole”, una soletta smart per la e sicurezza degli anziani, innovativa ed economica, in grado di monitorare i movimenti delle persone, di rilevare eventuali cadute e di inviare automaticamente richieste d’aiuto tramite telefono e servizi di messaggistica. Uno strumento oltretutto meno appariscente e più comodo di altri dispositivi wearables, che spesso gli anziani dimenticano o rifiutano di indossare.

Gli studenti dell’Istituto Aeronautico hanno invece condotto ricerche per realizzare un dissipatore di nebbia a ultrasuoni: il loro impiego non interferisce con apparecchiature elettroniche e continuando a perfezionare i dispositivi studiati si potrebbero realizzare degli emettitori a ultrasuoni da applicare sulle automobili, oppure dispositivi per rendere visibile la segnaletica stradale in caso di nebbia.

Il Facchinetti ha poi messo a punto un sistema integrato per il monitoraggio di un tratto del fiume Olona, già causa di gravi problemi ambientali nel recente passato. I dati raccolti tramite sensore di pressione, livello, radar, videocamera, geolocalizzatore vengono girati al Politecnico di Milano per l’elaborazione per poter essere visualizzati dagli utenti, Protezione Civile o semplici cittadini, tramite una pagina Web o app che segnalino parametri, livelli, anomalie e allarmi.

Progetti e prototipi sono stati selezionati da una giuria indipendente, presieduta da Ivan Catalano e composta da insegnanti, docenti universitari, liberi professionisti, ricercatori, che si sono candidati a ricoprire questo ruolo.

Altri quattro riconoscimenti verranno attribuiti dal “Premio RYoung” di 30 mila euro, erogato dal Comitato Premio Claudio De Albertis e da quest’anno affiancato al Premio di Regione per gli studenti, a progetti per sviluppo di Smart cities.  L’ I.T.I.S. P. Paleocapa di Bergamo e l’Istituto Opere sociali Don Bosco-istituto “E. Breda” di Sesto San Giovanni riceveranno 10 mila euro ciascuno, più 3.750 euro per ognuna delle due scuole. Altre due scuole arrivate comunque in finale, l’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Einaudi” di Chiari (Brescia) e l’I.I.S Mario Rigoni Stern di Bergamo, riceveranno invece un contributo di 1.250 euro l’una.

Le ricadute sul territorio

Davanti alla platea di 2 mila ospiti della Scala verranno dunque premiate le ricerche del biologo molecolare dell’Università Paris Descartes e le invenzioni dei giovani del territorio. Anche il Premio a Kroemer avrà importanti ricadute locali, il 70% dell’assegno dovrà infatti essere destinato a ricerche in collaborazione con centri del territorio.

Un punto ribadito dal presidente Fontana: "Il Premio Lombardia è Ricerca rappresenta un utile modalità di attrazione di capitale umano e di impiego dei risultati di ricerche internazionali a favore dei cittadini lombardi, visto che il 70% del milione di premio dovrà essere reinvestito per ricerche nella nostra regione".

"L'iniziativa - ha sottolineato il governatore - testimonia il forte commitment della nostra Regione nei confronti della ricerca scientifica e testimonia il nostro orgoglio per il valore che la ricerca assume nel contesto lombardo. L'assegnazione nell'ambito della Giornata della Ricerca, istituita con legge regionale, inoltre, intende ravvivare l'interesse scientifico nel nostro territorio e avvicinare la cittadinanza e le nuove generazioni alle sfide scientifiche e tecnologiche che la società contemporanea è chiamata ad affrontare".

Fontana ha anche rimarcato l'importanza del Premio riservato ai ragazzi delle scuole superiori e percorsi di istruzione e formazione professionale: "Migliorare la qualità della vita e sostenibilità sono gli obiettivi del Premio a loro dedicato. Si tratta di temi fondamentali per il futuro ed è corretto che, loro che lo rappresentano, siano coinvolti nel percorso per raggiungerli".

“Supportiamo i nostri studenti perché possano contribuire a diffondere una cultura della ricerca e dell’innovazione - ha sottolineato il vicepresidente e assessore a Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione Fabrizio Sala -. Vogliamo che i ragazzi siano protagonisti di proposte innovative come quelle che hanno vinto questo Premio, in ambiti strategici per lo sviluppo sociale ed economico. Questo significa mettere le basi per il nostro futuro”.

 

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