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    Regione, un anno di Innovazione tra bandi, sperimentazioni e sostegno alle imprese

    Al centro la trasformazione digitale della P.A. e la promozione della ricerca

    di redazione open innovation | 31 dic 2019

Sperimentazioni tecnologiche uniche in Italia che cambiano volto alla pubblica amministrazione, bandi per R&I, sostegno alle PMI sui mercati esteri, coinvolgimento del mondo del Venture Capital per supporto alle startup innovative.
È un ventaglio di azioni a 360° quello messo in campo dal Regione Lombardia sul fronte Ricerca e Innovazione nel 2019, anno ricco d’iniziative, tra cui un grande evento pubblico come la terza edizione della “Giornata della Ricerca” al Teatro alla Scala, con l’assegnazione del Premio internazionale da 1 milione di euro per una scoperta di grande impatto sociale nel settore Life Science (per sapere di più sull’edizione 2019 dedicata all’Healthy Ageing vinta dal biologo molecolare Guido Kroemer leggi qui).

Alla guida della trasformazione digitale

Mese dopo mese, dunque, si sono susseguite e affiancate attività di promozione per l’ecosistema della Ricerca e dell’Innovazione, oltre che di sostegno economico. Tra le novità specifiche di quest’ultimo anno spiccano due sperimentazioni della tecnologia Blockchain da parte di una pubblica amministrazione: un primato non solo a livello italiano ma anche europeo.

La prima ha riguardato la gestione delle domande sulla misura regionale “Nidi Gratis”, partita a settembre nel Comune pilota di Cinisello Balsamo e conclusa con grande soddisfazione delle famiglie e con notevoli risparmi di tempo per gli uffici municipali: ben 3.500 ore di lavoro amministrativo risparmiato. Tutto grazie alla “app” offerta da Regione e basata su Blockchain, che consente di scambiare informazioni in modo sicuro, rende automatici i sistemi di controllo e verifica e consente di accedere ai servizi in modo unificato, anche in mobilità. Le famiglie coinvolte hanno impiegato in media meno di 8 minuti per presentare domanda e hanno avuto riscontro immediato sull’esito della valutazione, perché il 90% dei controlli sono stati effettuati in automatico dall’app.

La seconda sperimentazione, avviata a dicembre, prevede invece la certificazione con Blockchain di due filiere alimentari lombarde, della carne e del latte con i suoi derivati: la nuova tecnologia unifica l’intero sistema dei controlli di qualità e permette ai consumatori di conoscere la provenienza e la storia di ogni singolo prodotto.

Ci sono poi altre azioni che mettono la Lombardia all’avanguardia, sul fronte dell’innovazione applicata dalla Pubblica amministrazione anche al proprio interno. Due esempi: Regione ha utilizzato una metodologia di intelligenza artificiale, in corso di brevettazione, per definire il proprio Documento di Indirizzo Strategico della Programmazione Comunitaria 2021-2027 trasmesso alla Commissione Europea. 

L’amministrazione regionale ha cioè fatto ricorso a sistemi avanzati di intelligenza artificiale per definire in modo predittivo gli impatti delle politiche e degli interventi, individuando tramite l’analisi di grandi banche dati e il confronto automatico con altre regioni italiane ed europee le leve su cui intervenire per migliorare l’innovazione e la competitività del territorio, simulando gli impatti dei diversi interventi che si intendono effettuare.

Il ruolo di Open Innovation

Il 2019 ha visto anche un Consolidamento del modello di Open Innovation per definire in modo partecipato priorità e strategie per l’innovazione e lo sviluppo del territorio e per favorire la condivisione e lo scambio di conoscenze e competenze tra gli attori della ricerca.

La Piattaforma, vincitrice del premio internazionale “Triple helix 2018” come miglior progetto collaborativo imprese-ricerca-pubblica amministrazione, conta più di 12 mila iscritti, ospita numerose consultazioni pubbliche - tra cui quella per la definizione della prossima Strategia per lo Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia che ha coinvolto 2.300 cittadini - dirette streaming per la presentazione e discussione di bandi e iniziative, sezioni dedicate con FAQ interattive, quasi 500 community per lo sviluppo di progetti congiunti di ricerca, iniziative specifiche come la sezione dedicata “Open Challenge”, dove le imprese possono lanciare la propria sfida di innovazione e startup, centri di ricerca, chiunque sia interessato può proporre la propria soluzione al problema specifico posto.

Grazie al rilascio in open source (Open 2.0), la piattaforma è stata adottata da altre Regioni (Campania, Emilia-Romagna, Umbria, Sicilia, Puglia), enti pubblici (ANCI) e organizzazioni private: in tutto, quasi mille i download.

Il sostegno di bandi e altri strumenti innovativi

Il sostegno all’ecosistema dell’innovazione è passato poi da bandi specifici, come la recente “Call Hub Ricerca e Innovazione”: 114 milioni di euro a fondo perduto per sostenere progetti di ricerca e sviluppo capaci di rispondere alle sfide più avanzate negli ambiti Salute e Life Science, Sostenibilità, Manifattura avanzata, Smart Mobility, Connettività, Nutrizione, Cultura.

L’esito sono 33 progetti ammessi, tutti di grande impatto e con un elevato tasso di innovazione, realizzati in partenariato da oltre 200 tra MPMI e organismi di ricerca, che prevedono investimenti complessivi sul territorio lombardo per oltre 250 milioni di euro.  Tra le novità della Call Hub ci sono la forte propensione a sviluppi internazionali e la possibilità per atenei e centri di ricerca di presentarsi come capofila.

L’attenzione a ricerca e trasferimento tecnologico del resto non poteva che passare dall’attenzione e dalla sinergia con il mondo dell’Università e dei centri di ricerca, anche attraverso la sottoscrizione di Accordi di collaborazione (Politecnico di Milano, Università degli Studi Milano-Bicocca, Università degli Studi di Pavia, Università dell’Insubria, Consiglio Nazionale della ricerca, ENEA, JRC) che mobilitano risorse complessive per oltre 50 milioni di euro.

E ancora, sono disponibili più Private Equity e Venture Capital per le startup innovative e le PMI ad alto potenziale di crescita grazie ad AlpGip, il fondo dei fondi macroregionale realizzato da Regione Lombardia in collaborazione con il Fondo Europeo degli Investimenti e con Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta e Provincia di Bolzano. Il Fondo dei Fondi ha una dotazione di oltre 50 milioni di euro e ha già coinvolto nell’iniziativa 5 Fondi di venture capital con una capacità di investimento pari a oltre 600 milioni di euro.

Export e internazionalizzazione

Innovare per le imprese significa anche guardare all’estero e ampliare i propri orizzonti d’azione.  Su questo fronte, Regione ha anzitutto attivato la Linea Internazionalizzazione, con una dotazione complessiva di 13 milioni di euro per finanziare lo sviluppo o il consolidamento della presenza e della capacità di azione delle PMI lombarde nei mercati esteri.

Nel corso del 2019, Regione ha anche realizzato 5 missioni economiche internazionali (Israele, Giappone, USA, Cina, Emirati Arabi Uniti) per accompagnare le imprese del territorio su mercati strategici selezionati, attraverso attività di formazione, ricerca partner, missione all’estero e follow up con un progetto che ha coinvolto circa 300 realtà lombarde.

Con il bando Inbuyer poi sono stati promossi oltre 2 mila incontri B2B tra circa 450 imprese lombarde e 113 selezionati buyer esteri all’interno di 24 eventi dedicati, organizzati per portare sul territorio i potenziali compratori stranieri.

Un altro sostegno concreto è arrivato dal progetto Export 4.0, con 5,8 milioni di euro a fondo perduto per sostenere l’accesso a piattaforme e-commerce cross border e la partecipazione a fiere internazionali, che nel 2019 ha coinvolto 1.168 imprese.

 

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