• Redazione

    Cresce ancora il Premio Lombardia è ricerca, 179 le candidature raccolte su Blockchain

    In aumento del 35%. E si conferma la vocazione internazionale

    di redazione open innovation | 17 mag 2019

Cresce e conferma la sua vocazione internazionale il Premio “Lombardia è ricerca” di Regione Lombardia, dedicato quest’anno al tema centrale dell’Healthy Ageing ovvero l’invecchiamento in salute.

Lo dimostra l’aumento del 35% del numero di candidature arrivate alla data di scadenza del 15 maggio, e registrate su questa piattaforma tramite Blockchain, con un processo innovativo e assolutamente inedito per un’amministrazione pubblica.

Si conferma poi la vocazione internazionale del riconoscimento del ‘Nobel’ lombardo da 1 milione di euro per scoperte significative nell’ambito delle Scienze della Vita: più del 20% degli scienziati candidati al Premio da altri colleghi lavora infatti all’estero.

Numeri e novità dell’edizione 2019

In cifre: l’edizione 2019, la terza del Premio, ha raccolto 179 candidature, contro le 133 dello scorso anno. I ricercatori che le hanno proposte provengono in gran parte (79%) dal mondo universitario. Quanto agli scienziati o team candidati al Premio, un quinto come detto è attivo in centri di ricerca di Stati Uniti, Giappone, Svizzera, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Grecia.

La trasparenza nella raccolta delle candidature è stata garantita in modo ulteriore dalla scelta di avvalersi di una tecnologia emergente come quella della Blockchain, che ha reso certificabile e immodificabile ogni passaggio della procedura.

Come funziona la raccolta delle candidature

Le candidature sono state proposte dagli scienziati compresi nella lista Top Italian Scientist, gestita dall’associazione “Via-academy.org”, con un H-index pari o superiore a 50, nelle aree specifiche indicate ogni anno dal Regolamento contenuto nel Decreto Regionale dedicato al Premio. L’H-index tiene conto di pubblicazioni e impatto scientifico.

Gli scienziati al top della classifica nelle aree di ricerca indicate da Regione potevano proporre da uno a tre nomi di ricercatori ritenuti meritevoli del Premio. Non erano ammesse auto candidature.

Il focus Ageing al centro della ricerca scientifica

Il tema individuato da Regione per la terza edizione riflette l’attenzione che il mondo della ricerca riserva sempre più al mantenimento funzionale delle abilità che garantiscono il benessere dell’anziano.

Un nodo sociale oltre che economico per un Paese come l’Italia, il secondo più vecchio al mondo, e per un continente come quello europeo in cui le proiezioni demografiche vedono gli over 65 in netta prevalenza anche nei prossimi decenni (per approfondire, vedi qui).

In particolare poi fin dalla prima edizione il Premio vuole valorizzare la ricerca traslazionale e dunque premiare scoperte in grado di portare un miglioramento concreto nella quotidianità dei cittadini.

I prossimi passaggi

Ora dunque la parola passa alla giuria di 15 top scientists selezionati da Regione Lombardia sempre sulla base della classifica Via-Academy: entro luglio, saranno loro a valutare le candidature registrate via Blockchain e a decretare il ricercatore o il team vincitore.

Il Premio verrà poi consegnato il prossimo 8 novembre al Teatro alla Scala, insieme a quello istituito per gli studenti delle scuole superiori e dei percorsi di formazione professionale lombardi (scopri di più a questo link).

 

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