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    Ecco le innovazioni futuribili del CES. E la scarpa (italiana) che si adatta al terreno

    Fino al 10 alla fiera di Las Vegas le tecnologie di domani, tra taxi volanti e TV 8K

    di redazione open innovation | 07 gen 2020

Nuove forme di mobilità, molta domotica per le smart home del futuro, grande attenzione a sostenibilità, 5G e - anche quest’anno - Intelligenza Artificiale: questi i primi ‘assaggi’ dell’edizione 2020 del CES, il Consumer Electronics Show che si è aperto il 7 gennaio a Las Vegas, in Nevada, con 4.500 aziende e i loro prodotti.  

Fino al 10 gennaio, quella che è la più grande fiera dell’elettronica di largo consumo a livello mondiale presenterà tutte le novità in fatto di pc, telefoni, tv con definizione 8K. Ma anche prodotti davvero futuribili. E tantissime innovazioni di startup, anche italiane.

I grandi scenari

Tra le anteprime più attese, quella del prototipo di taxi volante targato Uber e realizzato da Hyundai. Il veivolo a sei eliche (finora indicato solo con una sigla, S-A1) è pensato per traportare quattro passeggeri per volta e dare sollievo soprattutto al traffico congestionato delle grandi metropoli.
I taxi gestiti da Uber dovrebbero arrivare sul mercato nel 2023. Spazi permettendo: i veivoli decollerebbero infatti da Hub dedicati piuttosto estesi, che dovrebbero trovare collocazione in ambito urbano.

I trasporti sono uno dei fronti ‘globali’ dell’innovazione in mostra nei padiglioni a Las Vegas, insieme a commercio, salute, mondo del lavoro. E poi ci sono i piccoli oggetti che possono cambiare la nostra quotidianità, magari in ottica green: e qui spiccano il cubo-condizionatore ad acqua senza refrigeranti né gas, o il mobile-colonna per coltivare un orto in cucina.

La carica delle startup. Anche lombarde

Non mancano una cinquantina di prodotti di altrettante startup italiane, tra cui quelli portati a Las Vegas dalle realtà ospitate da E-Novia, la ‘fabbrica di imprese’ innovative attiva a Milano dal 2015. Otto i ‘campioni’ di tecnologia all’avanguardia sbarcati al CES con E-Novia: dal già affermato Yape - il robot pony express per consegne a domicilio - a Wahu, la suola smart in grado di cambiare forma per adattarsi al terreno e alle sue asperità, favorendo la presa della calzatura.

L’innovazione in questo caso supera i concetti di comfort e design per le scarpe e ‘copre’ l’aspetto sicurezza. Wahu punta infatti a offrire un prodotto dinamico, che possa essere utilizzato ad esempio da lavoratori in aree industriali, campi, strade cittadine ghiacciate: insomma in ogni occasione in cui ci siano cambiamenti improvvisi nella conformazione del terreno e quindi nella ‘presa’ della suola.

La peculiarità di Wahu è dunque quella di poter modificare elettronicamente spessore e forma della suola, grazie a un sistema di ‘camere’ comunicanti che possono essere riempite o meno da liquido e a una struttura a soffietto, il tutto controllato elettronicamente. In questo modo la suola può creare degli spessori fino a 8 mm. Non solo: l’introduzione del controllo elettronico permetterà idealmente di acquisire informazioni sull’andatura di chi utilizza Wahu, ma anche di prevenire cadute.

Arriva invece dall’incubatore Como-NExT un altro progetto lombardo portato al CES ovvero Orwell, una piattaforma pensata per permettere a professionisti di gestire al meglio la comunicazione on line e social dei propri clienti e di contrastare eventuali fake news, con il supporto di un’Academy e di un e-book.

Qui maggiori informazioni sul CES 2020.

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