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    Lombardia leader nell’uso dei fondi UE: “Ecco progetti e prospettive post 2020”

    All’evento SIE di Regione sui fondi POR FESR e FSE. Ricerca, le novità di Horizon Europe

    di redazione open innovation | 11 apr 2019

Dati e prospettive dell’utilizzo di alcune tipologie di fondi strutturali e di investimento europei fondamentali per lo sviluppo del territorio, in Lombardia e in Italia: questo il focus dell’evento “Innovazione, Competitività, Opportunità e Inclusione attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e il Fondo Sociale Europeo”, promosso da Regione Lombardia il 5 aprile all’auditorium Testori.

Un’occasione per scoprire più da vicino con le rispettive Autorità di Gestione aree di intervento e progetti avviati grazie alle risorse POR FESR e FSE , il ruolo centrale dei fondi europei come leva per mobilitare investimenti sui territori, ma anche le novità della prossima programmazione 2021-27, illustrate dalle autorità di raccordo con le Direzioni generali della Commissione europea.

Nella mole di dati evidenziati, per la Lombardia ne spicca uno, sottolineato dal vicepresidente di Regione e assessore a Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese: “Ci confermiamo la prima Regione in Italia in termini di spesa di fondi europei. Nel 2018 rispetto a un target di 128 milioni di euro da spendere in accordo con l’Unione Europea - ha spiegato infatti il vicepresidente - abbiamo certificato addirittura 185 milioni, si tratta del 145%”.

Il nostro sguardo è già rivolto alla futura programmazione 2021-2027 - ha aggiunto il vicepresidente - L’obiettivo è massimizzare l’efficacia dei fondi nel raggiungere gli obiettivi strategici partendo direttamente dai dati, attraverso strumenti di intelligenza artificiale tra cui i nostri algoritmi predittivi”.

Accanto all’illustrazione dei nuovi bandi di Regione appena chiusi - come quello da 70 milioni (di cui 50 di risorse POR FESR 2014-2020) della Call Hub Ricerca e Innovazione - o di prossima apertura, come FRIM FESR e Internazionalizzazione, l’evento ha messo a fuoco processi di rigenerazione in contesti di marginalità urbana, politiche per il clima del Bacino Padano, il contributo delle risorse Ue sotto il profilo della formazione professionale (in allegato, tutte le slide presentate dai relatori).

Le novità a favore della ricerca

Come ci ha riassunto in questo video, Niccolò Querci della Direzione Generale Ricerca e Innovazione della Commissione Europea ha descritto il livello attuale degli investimenti europei in Ricerca inserendolo anche nel contesto internazionale. E soprattutto le possibili novità della programmazione post 2020 su questo fronte, con il passaggio da Horizon 2020 al nuovo programma quadro Horizon Europe, dall’istituzione di un nuovo organismo dedicato - il Consiglio europeo per l’innovazione - all’aumento delle risorse dedicate:

 

Cosa può cambiare per la Lombardia

Di possibile incremento dei fondi nella programmazione 2021-27 per l’Italia ma ancora più per la Lombardia ha parlato poi anche Francesco De Rose, della DG REGIO - Commissione Europea:

 

La semplificazione delle regole

Da parte sua, Gianni M.Gliottone dell’Agenzia per la Coesione Territoriale ha portato la riflessione sul nodo regole, elogiando al contempo le performance lombarde nell’utilizzo dei fondi SIE come spiega qui:

 

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