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03/03/2026

R&I, in Lombardia una nuova legge per promuovere l’intelligenza Artificiale

La Giunta della Regione approva la proposta di governance. Fermi: noi al centro del progresso

Redazione Open Innovation

Regione Lombardia promuoverà l’uso dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione e nelle imprese del proprio territorio, per migliorare organizzazione e produttività.

Questa l’intenzione della Giunta Regionale, che lunedì 2 marzo su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione Alessandro Fermi ha approvato il Progetto di Legge Disposizioni in materia di Ricerca, Innovazione e Intelligenza Artificiale per lo sviluppo sostenibile”.

Si tratta di un documento che riprende e aggiorna l’attuale Legge regionale 29/16 “Lombardia è Ricerca” dedicata a Ricerca e Innovazione.

Con un focus, appunto, sull’AI. E nuovi strumenti per governare l’utilizzo di questa tecnologia, oggi sempre più determinante in moltissimi settori: un Comitato scientifico di alto profilo per monitorare gli sviluppi dell’AI ed elaborare proposte e pareri, oltre a un Tavolo di confronto con tutti gli attori del sistema dell’innovazione.

Ora il progetto di legge proseguirà il proprio iter in Consiglio Regionale, attraverso l’esame istruttorio della Commissione consiliare permanente competente.

 

Il Progetto di Legge

Il PdL prevede dunque che Regione agisca per “promuovere, diffondere e monitorare l’adozione e l’applicazione di sistemi e di modelli di Intelligenza Artificiale (IA) sul territorio regionale, al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini, incrementare la competitività delle imprese e favorire l’innovazione tecnologica”.

 

Fermi: Intelligenza Artificiale, ci ritagliamo un ruolo importante

“Ho affrontato il tema con molta cautela – spiega l’assessore Fermi –: quando si parla di Innovazione ho sempre il timore che l’introduzione di norme possa rallentare un processo che altrimenti andrebbe avanti molto velocemente. Però non possiamo nemmeno restare alla finestra e guardare come si sviluppano gli eventi: una Regione come la nostra ha il dovere di ritagliarsi un ruolo importante. Dopo un anno di ‘studio’, dunque, abbiamo ricavato una fotografia che ci dice che l’AI allo stato attuale è utilizzata molto dalle grandi imprese, poco dalle PMI e quasi per nulla dalle Amministrazioni pubbliche, che operano nei nostri territori. È necessario intervenire anche in questa direzione”.

 

I tre pilastri in materia di Ricerca, Innovazione e Intelligenza Artificiale

Nell’articolo 1 del Progetto di Legge si parla di ‘sviluppo etico e responsabile dell’Intelligenza Artificiale, nel rispetto della normativa europea e statale’; di ‘utilizzo dell’IA nella pubblica Amministrazione, favorendo l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate per migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi pubblici’; di ‘utilizzo dell’IA nelle imprese per migliorare l’organizzazione e la produttività tutelando i diritti dei lavoratori e per implementare la competitività del sistema produttivo lombardo’.

“Per raggiungere questi traguardi – spiega Fermi – abbiamo quindi fatto poggiare la governance in materia di Ricerca e Innovazione su tre pilastri: la programmazione strategica triennale della Ricerca, dell’Innovazione e dell’IA (articolo 3), l’istituzione di un organismo indipendente di supporto tecnico-scientifico (articolo 4) e l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto permanente tra gli attori dell’ecosistema innovativo (articolo 5)”.

 

I 5 esperti del Comitato scientifico per la Ricerca e l’Innovazione

Il PdL introduce dunque il Comitato scientifico per la Ricerca e l’Innovazione: un organismo indipendente con funzioni consultive, propositive e informative, che elaborerà pareri e proposte per la redazione del Programma Strategico Triennale e contribuirà ad alimentare il dibattito pubblico sull’impatto degli avanzamenti tecno-scientifici e dei fenomeni di innovazione sul tessuto socio-economico.

Il Comitato scientifico fornirà inoltre alla Giunta regionale informazioni sulle tematiche di ricerca emergenti e sui mutamenti di rilievo in atto, oltre a partecipare a momenti di confronto con le istituzioni per la ricerca e l’innovazione nazionali e internazionali.

Il Comitato, che resta in carica tre anni, sarà composto da cinque membri nominati dalla Giunta su proposta della Direzione Generale competente in materia di Ricerca e Innovazione, tra esperti altamente qualificati nell’ambito delle discipline scientifiche e sociali e umanistiche, attraverso un procedimento selettivo di evidenza pubblica.

 

Nasce un Tavolo tecnico di confronto

Il Tavolo è composto da rappresentanti provenienti da una varietà di soggetti del sistema dell’innovazione: Università, ITS Academy, Organismi di ricerca, Parchi tecnologici, Ecosistemi e Centri nazionali, Cluster tecnologici, filiere produttive, Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), associazioni di imprese, dei lavoratori e degli enti locali.

Il Tavolo si riunisce almeno tre volte l’anno ed è presieduto dall’assessore regionale competente, che coordina i lavori e favorisce la trasformazione delle analisi e proposte in politiche e interventi concreti.

 

La Carta regionale per lo Sviluppo dell’Intelligenza Artificiale

L’articolo 8 introduce poi la ‘Carta regionale per lo Sviluppo dell’Intelligenza Artificiale’, il nuovo documento strategico che orienta l’azione della Lombardia nella promozione di un ecosistema dell’IA innovativo, responsabile e competitivo.

La Carta punta a tre obiettivi chiave:

  • rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese, università, centri di ricerca e altri attori pubblici e privati, creando una rete solida capace di guidare innovazione e crescita economica;
  • sostenere ricerca e sviluppo nel campo dell’Intelligenza Artificiale, valorizzando eccellenze e competenze presenti sul territorio;
  • promuovere un uso etico e sostenibile dell’IA, garantendo il rispetto dei principi fondamentali e dei diritti delle persone.

 

Fermi: Lombardia al centro dei processi di sviluppo tecnologico e competitivo

“Per il raggiungimento delle finalità che ci siamo posti – chiarisce l’assessore Fermi – la Regione si muoverà in sinergia con i soggetti pubblici e privati, coinvolti nel Tavolo di confronto. L’obiettivo è chiaro: vogliamo porre Regione Lombardia al centro dei processi di sviluppo tecnologico e competitivo”.

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