Mattia, Dario e Nicolò, tutti di 23 anni: sono loro i primi tre laureati del Master of science (MSc) in Artificial Intelligence, il corso di laurea magistrale lanciato nel 2023 in diretta continuità con il triennio (Bachelor) in Mathematical and Computing Sciences for Artificial Intelligence della Bocconi.
Il Master of science, diretto al suo lancio da Luca Trevisan, prematuramente scomparso, e oggi guidato da Laura Sanità, ha l’obiettivo di formare studentesse e studenti interessati a matematica e computer science e allo sviluppo di sistemi e software con potenzialità di Artificial Intelligence, combinando lo studio della teoria con un approfondimento delle principali applicazioni del Machine Learning.
Dario, Mattia e Nicolò, oltre al traguardo di toga e tocca dello scorso 17 e 18 luglio, condividono lo stesso passo post-laurea: tutti e tre stanno prendendo accordi con tre diverse università nel mondo per intraprendere una carriera accademica.
L’approccio multidisciplinare
Spiega la direttrice del corso Laura Sanità, professoressa del Dipartimento di Computing Sciences della Bocconi: “I nostri laureati hanno competenze avanzate in Machine Learning, in sviluppo di modelli di ottimizzazione e di soluzioni intelligenti e seguono un percorso di studi diversificato: dalla fisica, alla statistica, dalle neuroscienze, alla biologia computazionale e alla crittografia. Studentesse e studenti, inoltre, hanno contribuito loro stessi in maniera fondamentale allo sviluppo del programma, grazie a progetti e stage in aziende leader nel settore e istituzioni”.
Gli obiettivi all’estero dei tre laureati
Mattia Scardecchia, di Grottaferrata (Roma), prima del Master of science aveva frequentato anche il Bachelor in Mathematical and Computing Sciences for Artificial Intelligence dell’Università (così come i colleghi Dario e Nicolò) ed è sempre stato un appassionato di matematica. A settembre volerà alla New York University dove farà un dottorato in Machine Learning: “Insieme, Il Bachelor e il Master of science della Bocconi forniscono strumenti molto moderni e interdisciplinari. C’è un dialogo molto fruttuoso tra materie molto diverse”.
Anche Dario Filatrella, di Salerno, andrà all’estero per un dottorato: la meta è il Royal Institute of Technology di Stoccolma. Dario si è laureato “con una tesi sul problema del trasporto ottimo, ovvero un lavoro all’incrocio tra informatica e matematica”, mentre a Stoccolma i suoi studi verteranno sulla teoria dell’informazione.
Infine, Nicolò Stranieri, di Manduria (Taranto), che ha discusso una tesi di fine tuning e upscaling su modelli basati su dati biometrici. Nicolò è in trattativa con l’Università di Oxford, dove ha già avuto un’esperienza durante il Master of science. “Lì mi occuperei di Intelligenza Artificiale applicata alla genomica”. “Il punto di forza del Master of science? Che quasi in ogni corso abbiamo potuto mettere a punto un progetto, potendo quindi mettere in pratica le conoscenze che avevamo appreso”.