A fine novembre, la Commissione europea ha adottato un nuovo quadro strategico per sviluppare una bioeconomia competitiva e sostenibile, con l’obiettivo di rendere l’economia europea più pulita, circolare e meno dipendente dai combustibili fossili.
Di cosa stiamo parlando?
La bioeconomia comprende attività che utilizzano risorse biologiche per generare valore nei settori dell’agricoltura, silvicoltura, pesca, acquacoltura, industria, energia, salute e servizi ecosistemici.
La nuova Strategia aggiorna e amplia quella del 2012, introducendo un approccio maggiormente orientato alla crescita industriale, allo sviluppo dei mercati e alla resilienza dell’economia europea.
In questo quadro l’obiettivo è puntare a valorizzare risorse biologiche rinnovabili provenienti da terra e mare, offrendo alternative alle materie prime critiche e contribuendo alla decarbonizzazione. Come? Ecco le strade intraprese
Accelerare innovazione e investimenti
Per trasformare la ricerca in soluzioni industriali, la Commissione Europea punta a unire investimenti pubblici e privati e a semplificare il quadro normativo, così da rendere più rapide e prevedibili le autorizzazioni per tecnologie innovative.
Un nuovo “Bioeconomy Investment Deployment Group” contribuirà a individuare progetti finanziabili, condividere meglio i rischi e attrarre capitali privati.
Creare mercati guida per materiali e tecnologie bio-based
La Commissione intende sostenere lo sviluppo di settori ad alto potenziale, come plastiche, tessili, prodotti chimici, fertilizzanti, materiali da costruzione, bioraffinerie e tecnologie di fermentazione avanzata.
Verranno promosse misure per aumentare l’uso di contenuti bio-based nei prodotti. Nascerà anche una Bio-based Europe Alliance, con l’obiettivo di mobilitare acquisti coordinati per 10 miliardi di euro entro il 2030.
Garantire un uso sostenibile della biomassa
Pur essendo in gran parte autosufficiente, l’Europa deve assicurare che la produzione di biomassa non superi i limiti ecologici di suoli, foreste, acque ed ecosistemi. La Strategia promuove la valorizzazione della biomassa secondaria (residui agricoli, sottoprodotti, rifiuti organici) e prevede iniziative per premiare agricoltori e silvicoltori che proteggono i suoli, aumentano gli assorbimenti di carbonio e gestiscono la biomassa in modo sostenibile.
Rafforzare la leadership globale dell’UE
Grazie alla sua capacità di ricerca e all’industria avanzata, l’UE è ben posizionata per guidare lo sviluppo mondiale delle tecnologie bio-based. La Strategia mira a consolidare questo ruolo rafforzando partnership internazionali e riducendo la dipendenza da singole regioni o risorse, contribuendo alla sicurezza economica europea in un contesto geopolitico instabile.
Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata della Commissione Europea.

