Isee ‘automatico’ per scuola, asili, servizi comunali. Tessera elettorale richiedibile anche online e carta d’identità elettronica con validità illimitata per i cittadini ultrasettantenni. Sono alcune delle novità contenute nel nuovo decreto per la revisione del PNRR, approvato il 29 gennaio dal Consiglio dei Ministri.
L’intervento è stato deciso in vista dell’ultima fase di attuazione del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza, che si chiude a fine 2026.
Tra le misure principali decise si segnala:
- la proroga fino al 31 dicembre 2029 delle unità di missione e le strutture dirigenziali per monitorare e gestire efficacemente il PNRR;
- il rafforzamento degli obblighi di resoconto mensili: tutti i progetti, da ora in avanti, dovranno essere rendicontati mese per mese;
- l’attuazione di riforme obiettivo concordate con l’Unione Europea, come appunto quelle relative alle semplificazioni sui servizi della Pubblica Amministrazione e l’accelerazione dei procedimenti della giustizia tributaria e civile.
Le semplificazioni nei servizi pubblici al cittadino
Ad esempio, non sarà più necessario presentare l’Isee per avere agevolazioni relative all’iscrizione a scuole, asili, servizi comunali: i dati per il rilascio della dichiarazione ISEE verranno ricavati direttamente da INPS e Agenzia delle entrate, grazie all’interoperabilità tra banche dati.
Viene poi estesa la gratuità e la modalità di rilascio immediato tramite ANPR anche per i Certificati anagrafici e di stato civile storici e per quelli destinati a usi per i quali in precedenza era necessaria la marca da bollo.
Inoltre, viene semplificato il sistema delle deleghe per l’accesso ai servizi online (come INPS o ANPR): sarà possibile per un cittadino delegare un familiare o un convivente alla gestione dei propri servizi digitali direttamente tramite l’app IO o i portali istituzionali, senza bisogno di recarsi fisicamente negli uffici pubblici per autenticare deleghe cartacee.
Sul fronte dell’Housing universitario, si semplificano le procedure per il cambio di destinazione d’uso degli immobili destinati a residenze per studenti, per incrementare rapidamente l’offerta abitativa.
Proroga di spesa per oltre 5 miliardi di euro
Non solo. Il decreto prevede due nuovi strumenti finanziari, grazie ai quali l’Italia potrà di fatto spendere i fondi PNRR anche oltre il 2026. Uno riguarda “il settore delle infrastrutture idriche, che finanzierà 1 miliardo di euro di progetti, l’altro gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili per oltre 4 miliardi di euro.
Una soluzione già adottata per l’housing universitario, per circa 600 milioni di euro, e per la transizione digitale, con oltre 730 milioni previsti nell’ultima legge di bilancio”.

